L’utilizzo di macchinari professionali nel mondo della carta stampata

Come stampare in modo professionale la cartaLe riviste in carta patinata sono molto diffuse in Italia: coloratissime e di aspetto lucido, queste pubblicazioni tipicamente riguardano il gossip, la moda o l’attualità ma sono piuttosto comuni anche sotto forma di allegati e inserti di quotidiani. La realizzazione di simili pubblicazioni avviene tramite macchinari di stampa professionali che utilizzano inchiostri ad alta resa.

La stampa professionale e gli inchiostri originali Toner24

Per la stampa delle riviste patinate si utilizzano macchinari in grado di stampare migliaia di copie all’ora. Dati i notevoli volumi di stampa, infatti, è indispensabile utilizzare macchinari di tipo professionale che si trovano solo nelle tipografie più grandi. Per la realizzazione del processo di stampa su carta patinata vengono utilizzati inchiostri ad alta resa che consentono di stampare molte copie in modo rapido ed economico. La carta patinata con la quale vengono realizzate le riviste viene ottenuta a partire dalla carta grezza, che tal quale si presenta con una superficie piuttosto assorbente e che quindi non è utilizzabile per la stampa dal momento che assorbirebbe eccessive quantità di inchiostro. Ecco che dunque è indispensabile applicare sulla carta grezza un rivestimento patinante a base di polimeri, come ad esempio il poliacetato di vinile oppure l’amido. In questo modo la carta viene resa liscia e pronta per il processo di stampa. Una volta depositato l’inchiostro sul foglio di carta patinata, vi è anche la possibilità di applicarvi uno strato trasparente aggiuntivo che conferisce ai fogli un aspetto lucido e brillante.

Foto: 2009 Helder Almeida

Acquistare inchiostri ad alta resa su Toner24

Per la stampa professionale, ma anche per i privati che ricercano la massima resa possibile, è indispensabile utilizzare solo inchiostri e cartucce originali che si possono trovare sia nei negozi fisici che su internet. In rete sono numerosi sono i siti che vendono consumabili di qualità, come ad esempio Toner24 che è il punto di riferimento per molti clienti sia privati che business. Sul sito Toner24 è possibile trovare un’ampia gamma di cartucce per le stampanti dei marchi più famosi, così come di quelli meno diffusi. Le condizioni di vendita di Toner24 sono particolarmente vantaggiose, perché oltre ai prezzi concorrenziali Toner24 offre un servizio di consegna in sole 24 ore.

Foto: 2009 Helder Almeida

I libri italiani più belli del decennio

Autori italianiNel 2009 è stata redatta un’interessante classifica dei venti libri italiani più importanti che sono stati pubblicati dal 2000 al 2010. Si tratta di una classifica insolita dal momento che non si basa sul numero delle copie vendute ma sui contenuti e sulla qualità letteraria dei testi pubblicati. La classifica, inoltre, è stata stilata con l’intenzione di individuare quei titoli che, oltre a far parlare di se nel presente, sono destinati ad essere ricordati anche in futuro.

La classifica dei migliori libri: parte I

In questa classifica qualitativa più che quantitativa trova spazio, ovviamente, un grande romanzo di Umberto Eco: Baudolino. Si tratta di uno dei tanti capolavori di questo grande intellettuale italiano che, secondo gli ideatori di questa classifica, merita di essere posto tra i venti libri più importanti del decennio non solo per la qualità di scrittura indiscussa dell’autore, ma soprattutto per quelle venature ironiche e filosofiche attraverso le quali Eco analizza la storia e la realtà. Il secondo testo di questa classifica è l’Archeologia del presente di Sebastiano Vassalli. Il libro, pubblicato nel 2001, merita attenzione per la qualità del racconto e delle emozioni che da esso trapelano attraverso la testimonianza malinconica delle idee e dei sogni del 68’ che, secondo l’autore, sono vissuti dalle persone con grande nostalgia anche nel suo tempo. Al terzo posto si trova l’Illuminata di Patrizia Carrano, pubblicato nel 2001. Si tratta di un vero e proprio capolavoro letterario che racconta splendidamente la vita di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata nel mondo. Le vicende narrano la passione e l’amore di questa donna, devota allo studio e alla cultura e innamoratissima di un uomo arabo, come lei coltissimo. Tra le difficoltà e gli ostacoli che la società del ‘600 poneva lungo la strada di una donna che voleva studiare, Elena riesce a realizzare il suo sogno: laurearsi in filosofia. Il romanzo della Carrano racconta sapientemente la vita di questa donna, regalando ai lettori momenti di grandi ed intense emozioni.

La classifica dei migliori libri: parte II

Un altro bellissimo libro incluso nella classifica è Imprimatur di Rita Monaldi e Francesco Sorti. Questo romanzo tocca un tema importante e, per un certo verso, pericoloso. Imprimatur, infatti, è un romanzo in cui i due autori pubblicano dei documenti che testimoniano uno scandalo avvenuto all’interno di Città del Vaticano. Secondo questi documenti, infatti, il papa Innocenzo XI per interessi personali ed economici appoggiò Guglielmo d’Orange. Non appena fu pubblicato, nel 2002, il libro ottenne immediatamente un grande successo. Tuttavia, ben presto fu completamente eliminato dalle librerie italiane mentre all’estero veniva tradotto in decine e decine di lingue diverse. Altro testo interessante è quello di Erri de Luca, Montedidio. E’ la storia di un ragazzino che vive a Napoli in un quartiere malfamato ed è costretto a vendersi per pagare l’affitto. Altri libri di grande spessore pubblicati durante lo scorso decennio sono Romanzo Criminale di Giancarlo De Cataldo, la Presa di Macallè di Camilleri, Lo stato d’eccezione di Giorgio Agamben, Vita di Melania Mazzucco, La masseria delle allodole di Antonia Arslan, Noi saremo tutto di Valerio Evangelisti, I casi dell’avvocato Guerrieri di Gianrico Carofiglio, Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti e Gomorra di Saviano.

Foto: Daniel Gilbey – Fotolia

I grandi libri di Umberto Eco

Scrittori italianiUmberto Eco è uno dei più grandi intellettuali italiani contemporanei. Scrittore, filosofo, semiotico ma soprattutto grande comunicatore nel corso della sua vita intellettuale, Umberto Eco ha raccontato attraverso le sue opere i momenti felici e bui di un’Italia in cui è cresciuto e si è affermato il suo forte spirito intellettuale.

La straordinaria carriera di Umberto Eco

La carriera di Umberto Eco è stata ricca e molto articolata. Il suo esordio come scrittore lo ebbe tra le mura della Rai, dove approdò all’inizio degli anni cinquanta in qualità di vincitore di concorso. Il suo contributo alla televisione pubblica fu particolarmente incisivo se si tiene conto del fatto che, insieme ad altri intellettuali, Eco promosse una campagna di forte rinnovamento della pubblica televisione che, tuttavia, non trovò mai la concretizzazione da lui auspicata. Anche per questo motivo, sul finire degli anni ’50 abbandonò la Rai e si rifugiò nel mondo dell’editoria. Fu allora, infatti, che divenne direttore di una delle più prestigiose case editrici italiane, la Bompiani e – proprio in quel periodo- iniziò a pubblicare i primi scritti che andavano al di là dei suoi studi universitari incentrati sulla filosofia medioevale e – in particolare – sull’analisi del pensiero di San Tommaso. Durante l’esperienza in Bompiani, Eco iniziò a pubblicare i primi articoli che svelavano il suo grande intuito in materia di mass media e comunicazione. Di grande interesse, ad esempio, fu la pubblicazione di un articolo intitolato Fenomenologia di Mike Buongiorno, all’interno del quale le linee guida dettate dalla fenomenologia di Tommaso vengono applicate per realizzare l’analisi del celebre conduttore televisivo. Le sue pubblicazioni successive, in effetti, sono realizzate proprio con l’intenzione di mescolare la sua preparazione filosofica al mondo a lui contemporaneo, nel quale si andava sempre di più affermando il potere enorme della televisione.

I capolavori di Umberto Eco

I libri di Umberto Eco, dunque, sono capolavori di semiotica ma anche profonde e complesse analisi di filosofia del linguaggio. Sono proprio queste due discipline, la semiotica e la filosofia del linguaggio, che hanno aperto ad Eco le porte delle più importanti università italiane e straniere. Il libro che, tuttavia, ha goduto di maggiore successo arrivando anche ad un pubblico meno colto è stato, senza dubbio, Il nome della rosa. Anche in questo romanzo, tuttavia, non manca il riferimento alla sua formazione filosofica, per non dire teologica, che vede al centro quell’epoca medioevale al cui studio Eco è profondamente legato sin dalla sua dissertazione di laurea. Il nome della rosa, con il passare del tempo, ha riscosso un enorme successo al punto che questo romanzo è tradotto in quarantasette lingue diverse. Dopo otto anni da questa pubblicazione, Eco nell’88 pubblica Il pendolo di Foucault. Si tratta del secondo romanzo di successo nel quale Eco sperimenta una linea di scrittura diversa, fondata sulla satira e l’ironia con cui inizia ad analizzare e attaccare fatti storici passati e a lui contemporanei. Altri romanzi di successo vengono pubblicati all’inizio degli anni 90’. Si tratta di L’isola del giorno prima e, nel 2000, Baudolino, La misteriosa fiamma della regina Loala e l’ultimo capolavoro nel 2010, Il cimitero di Praga.

Foto: Aaron Amat – Fotolia

Come si crea un ebook

L'innovazioneNegli ultimi anni, sono arrivati anche in Italia gli ebook. Si tratta di libri digitali che, a differenza di quelli cartacei, sono molto più economici e – sotto molti punti di vista – anche più comodi da conservare. Seppure tra molte, critiche gli ebook si sono fatti strada nel mondo dell’editoria e si preparano a rivoluzionare completamente anche la didattica della scuola italiana.

Come si pubblica un ebook

Pubblicare un e-book significa scrivere un libro. Dal punto di vista dell’autore, quindi, il lavoro resta sostanzialmente invariato. Dal punto di vista dell’editore, invece, il lavoro subisce un cambiamento radicale. Innanzitutto la pubblicazione di un ebook comporta un abbattimento dei costi legati alla stampa che – di conseguenza – si ripercuote sui costi dell’intero processo di pubblicazione. Se il formato cartaceo di un libro pubblicato da un piccolo editore si aggira intorno ai millecinquecento euro; il medesimo libro, pubblicato in formato e book costa meno di cento euro. I vantaggi economici legati alla pubblicazione dei libri digitali non hanno tardato a farsi notare e – per questo motivo – si sono moltiplicate le pubblicazioni di romanzi, racconti, storie per bambini e fumetti pensati esclusivamente per il formato digitale. I modi per pubblicare un e-book sono molti. In rete esistono dei siti web dove chiunque può pubblicare il proprio ebook a prezzi irrisori. Tuttavia, come nel caso dei libri cartacei, è preferibile affidarsi ad un editore che si occupa anche della pubblicità e del marketing legato al prodotto.

Tutte le ragioni del grande successo degli ebook

Ci sono altre due ragioni che hanno contribuito al successo del libro digitale. Innanzitutto, la visibilità di un ebook è di gran lunga maggiore rispetto a quella di un libro cartaceo. Se un libro tradizionale, infatti, ha bisogno di una presentazione e della pubblicità per essere divulgato; al contrario, un ebook appena è pubblicato acquista immediatamente una visibilità planetaria. In particolare, se si sceglie di pubblicare un libro digitale affidandosi ad un editore, questo provvederà alla messa in commercio del libro sui principali portali dedicati alla vendita di ebook. Di qui, poi, web editor, blog e siti internet specializzati si occuperanno di creare recensioni e spazi virtuali dedicati all’ebook. Il nome dell’autore e il titolo della sua pubblicazione, quindi, diventano immediatamente popolari sul web. Il secondo elemento che ha contribuito al successo degli ebook è legato alla commercializzazione dei tablet e dei dispositivi elettronici creati esclusivamente per la lettura dei libri digitali. Il grande successo di prodotti come kindle e ipad, in effetti, ha aperto la strada al mercato degli ebook che stanno rivoluzionando completamente le abitudini di milioni di lettori. La comodità legata a questi libri, infatti, non è rimasta inosservata nemmeno dalle autorità politiche italiane che negli ultimi mesi stanno pensando di portare i tablet – e con essi gli ebook – nelle scuole. Il progetto dovrebbe partire già dal 2013 e, se dovesse andare realmente in porto, comporterebbe una vera e propria rivoluzione editoriale che gioverebbe agli ambientalisti e ai fanatici dell’ecologia ma farebbe irritare gli editori che vedrebbero dimezzate le proprie entrate.

Foto: Claudio Bravo

Che cos’è un audiolibro

Il nuovo modo di leggere i libriIl grande successo degli ebook e dei tablet ha aperto la strada ad un nuovo mercato editoriale che vede al suo centro il grande ritorno dell’audiolibro. Si tratta di un libro parlato che riproduce a voce una pubblicazione cartacea o un ebook e che viene pubblicato e venduto come un file audio.

I vantaggi dell’audiolibro

Un audiolibro può avere contenuti diversi. In molti casi, l’audiolibro è la riproduzione vocale di un libro classico o di un romanzo di grande successo. Tuttavia, sono molti i casi in cui un testo è scritto appositamente con l’obiettivo di essere pubblicato come audiolibro. Si tratta, per lo più, di testi teatrali, di sceneggiature ma anche di file musicali. Per gli amanti del libro tradizionale e della lettura, è inconcepibile acquistare o fruire di un audiolibro. Eppure, questi libri in formato audio hanno numerosi vantaggi. Innanzitutto, ascoltare un libro consente a chi ne fruisce di fare più cose contemporaneamente e non impegnare il proprio tempo esclusivamente nella lettura di un libro; inoltre, gli audiolibri sono utilissimi per le persone non vedenti e per tutte quelle che hanno qualsiasi tipo di patologia sia visiva che motoria. In Italia, il mercato degli audiolibri non è ancora esploso come, invece, è già accaduto in Inghilterra dove ogni libro cartaceo viene pubblicato contemporaneamente anche in formato ebook e in formato audio.

L’evoluzione dell’autolibro

L’audiolibro, tuttavia, non è una scoperta recente. I primi audiolibri risalgono agli anni 70: erano incisi sulle celebri musicassette che per decenni hanno accompagnato i giovani e le colonne sonore della loro vita. Negli anni 90’, invece, gli sviluppi della tecnologia hanno completamente abbattuto il mondo delle musicassette lasciando spazio ai CD. Il successo di questi nuovi dispositivi fu enorme e le ripercussioni di questo strumento nel mondo della musica sono state molto incisive. Dal momento della loro invenzione, infatti, tutti i cantanti del mondo hanno inciso e pubblicato la propria musica su un CD e il celebre dischetto argentato è entrato nella vita di miliardi di persone. Nel 2000, infine, il mercato degli audio libri e della musica ha subito una nuova evoluzione grazie all’entrata in scena degli mp3. Si tratta di tracce elettroniche in grado di registrare musica, audio per libri e tutto ciò che ha a che fare con il mondo del suono. La scoperta dei file mp3 ha, di fatto, dimezzato il successo dei CD e ha contribuito ad abbattere i costi legati all’acquisto di musica e audiolibri. In effetti, se il costo di un CD musicale può raggiungere anche i venti euro, i file mp3 sono molto più economici e il loro prezzo oscilla tra i 2 e i 3 euro. Lo stesso vale anche per i libri: quelli cartacei, infatti, sono diventati sempre più costosi e arrivano anch’essi a sfiorare i venti euro; gli audiolibri, invece, come gli ebook sono economici, pratici e utili alle persone affette da handicap che non possono godere il piacere della lettura tradizionale. Pur non riuscendo comunque a compensare qualsiasi tipo di deficit visivo o motorio, gli audiolibri riescono a migliorare la vita di queste persone.

Foto: OleGunnar

Storia della rivista

Le riviste italianeLa rivista è un giornale che può essere pubblicato secondo una cadenza molto diversa. Ci sono riviste che vengono pubblicate ogni ventiquattro ore; altre, invece, che possono essere pubblicate ogni mese, ogni settimana o ogni due mesi. Nella maggior parte dei casi le riviste sono specializzate nella trattazione di un tema particolare.

Classificazione delle riviste

Tuttavia, ci sono diverse categorie attraverso le quali è possibile ordinare tutte le riviste esistenti in Italia. Queste, infatti, si possono catalogare in base alla loro cadenza di pubblicazione. In questo caso, quindi, si parla di riviste settimanali, mensili, bisettimanali, bimestrali e così via. Le riviste, poi, si possono catalogare in base ai loro contenuti. Esistono, infatti, riviste specializzate nella medicina, altre specializzate nelle automobili, ma anche nella letteratura, nella filosofia e in qualsiasi ambito disciplinare. In questo caso, si dice che le riviste sono specializzate e – per questo motivo – sono scritte da specialisti che si occupano del settore che è oggetto d’indagine di quella rivista. Si tratta delle riviste più numerose che, quasi sempre, non vanno oltre i confini accademici che le pubblicano per fini di studio e ricerca. Le riviste specializzate, generalmente, si differenziano dai rotocalchi, ovvero da quei giornali che si occupano di argomenti più frivoli legati al mondo dei pettegolezzi e della televisione. Un ulteriore criterio di selezione delle riviste, poi, arriva direttamente dal web. In questo caso si tratta delle riviste più giovani che vendono pensate e create esclusivamente per i siti internet. Infine, le riviste possono essere raggruppate in base al modo in cui sono commercializzate. Esistono, infatti, riviste gratuite, riviste che si vendono in edicola e altre ancora a cui è possibile abbonarsi.

Storia delle riviste italiane

Le prime riviste della storia risalgono al 600’ e sono state stampate in Francia e a Londra, dove la prima pubblicazione fu di carattere filosofico. La prima rivista italiana, invece, risale agli Atti dell’Accademia del Cimento. Questa rivista, tuttavia, non ebbe una lunga vita a differenza di quanto accadde, invece, per il Giornale de’ letterati di Roma. Il nome di questa rivista accompagnò anche le pubblicazioni dei secoli successivi. A Venezia, infatti, intorno alla seconda metà del 700’ fu pubblicato il Giornale ‘de letterati d’Italia. Si trattava di un contributo importante che veniva offerto – per mezzo di questa rivista – all’intera cultura italiana. L’obiettivo, infatti, era quello di elevare il livello d’istruzione della popolazione e di portarlo al livello dei vicini francesi. Non a caso il modello di riferimento di questa prima importante rivista italiana fu l’Enciclopedie di D’Alambert, il grande intellettuale francese che avviò l’illuminismo. Come l’Enciclopedie, infatti, il Giornale dei letterati d’Italia non si dilungava in lunghe spiegazioni o argomentazioni ma era costruito secondo il modello classico dell’enciclopedia. Era, dunque, una rivista che serviva innanzitutto alle persone per conoscere il significato di alcune idee, concetti e parole che altrimenti avrebbero continuato ad ignorare. L’avvio del Giornale ‘de letterati d’Italia fu solo l’inizio di una lunga serie di pubblicazioni, alcune delle quali sono entrate a far parte della storia del belpaese (una su tutte, il Conciliatore).

Foto: morchella – Fotolia

Le riviste di moda italiane

Tendenze moda nelle rivisteLe riviste di moda italiane sono moltissime: alcune nascono come versione italiana dei prodotti creati in terra anglosassone; altre, invece, sono creazioni squisitamente italiane nate per raccontare, passo dopo passo, uno dei punti di forza dell’economia del belpaese. La moda, infatti, è uno dei simboli dell’Italia nel mondo e rappresenta il vero fiore all’occhiello dell’economia nostrana.

A cosa servono le riviste di moda?

Le riviste di moda servono ad anticipare le tendenze in fatto di abiti, scarpe, accessori ma anche trucco e acconciature. Il loro ruolo, inoltre, è strategico per aziende grandi o medie che le utilizzano come strumento pubblicitario essendo molto vasto il pubblico che le legge. La ricchezza delle riviste di moda si basa sulla pubblicità: infatti, si tratta di riviste che badano molto di più al valore delle immagini che a quello dei contenuti. Per questo genere di prodotti, infatti, è fondamentale realizzare un grande lavoro di grafica ma anche pubblicare articoli con fotografie e modelli che attirano l’attenzione di chi sfoglia queste pagine. L’obiettivo è stupire per vendere e per ottenerlo gli editori ingaggiano i migliori fotografi del mondo oltre che, naturalmente, le modelle e le attrici più in voga del momento. Non di rado, infatti, sulle copertine patinate di queste riviste si vedono modelle poco vestite o completamente svestite che si prestano a questo ruolo strategico che le riviste di moda svolgono nel campo della commercializzazione dei prodotti.

Struttura di una rivista di moda

Le riviste di moda, in linea di massima, sono costruite secondo un modello preciso. Vi è un personaggio centrale intorno al quale è scritto l’intero numero della rivista e ci sono articoli paralleli che promuovono firme e tendenze di ogni genere. Quasi sempre, una sezione è dedicata agli eventi più importanti che si svolgono nel mondo della moda: sfilate, concerti ma anche serate di beneficenza e feste organizzate da attori o personaggi del mondo dello spettacolo. Una rubrica, inoltre, è dedicata al gossip sui personaggi del momento meglio vestiti o, quasi sempre, peggio vestiti. Ma le riviste di moda lasciano spazio anche ad oroscopo, posta del cuore o consigli di psicologi in materia d’amore. Quasi sempre, poi, la copertina è dedicata al volto e al corpo di una modella o di un’attrice le cui foto sono riprese nell’articolo centrale del numero accompagnate da una breve intervista. Una delle caratteristiche forti delle riviste di moda, infatti, è legata proprio ai contenuti di questa intervista centrale. A differenza di quanto accade per altri giornali, le persone che sanno di essere pubblicate su una rivista di moda tendono generalmente a confessare cose mai dette ad altri giornalisti per alimentare l’interesse del pubblico nei loro confronti. Tutto questo, naturalmente, gioca a vantaggio degli editori di queste riviste che utilizzano qualche frase dell’intervista o semplicemente un’espressione del viso per ricavarne un titolo da prima pagina capace di incuriosire chi semplicemente osserva le copertine prima di acquistarle. Ecco perché l’immagine gioca un ruolo fondamentale nelle riviste di moda. Essendo davvero numerose, le persone hanno un ampio ventaglio di scelta per cui è fondamentale scegliere le immagini giuste sin dalla copertina.

Foto: romina rossi – Fotolia